XL

sono un poeta senza fissa dimora

E. I miei canti erranti. Volteggiano.

Tra. Brezze incolte. E. Svagate innocenze.

Perchè. Tu. Mi trovassi e mi perdessi.

Nel loggione. Dove. Si accuccia il pianto.

Sono. Un. Giocattolo d’amore.

Inzuppato. Di applausi improvvisati.

Qualche volta. Stipato. In un cassetto.

Con. Adagi di neve e cantilene.

Con sacrifici arsi e i tuoi rimorsi.

Ora. Attraverso. Una verità invecchiata.

E. Fuggo. La ghirlanda che hai sottratto.

Al. Labirinto. Della. Tua anima.

Ma. Non. Ti abbandona. La mia tristezza.

Quando. Il tuo sogno spazia nella notte.

 

XLultima modifica: 2007-12-31T00:57:55+01:00da le.cadute
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